Assistenza Domiciliare OncoEmatologica

La Sezione A.I.L. di Prato fornisce gratuitamente ai pazienti affetti da patologie ematologiche e residenti nella provincia di Prato un servizio di Assistenza Domiciliare Ematologica. 

Il Servizio di Assistenza Domiciliare Oncoematologica è destinato ai Pazienti con condizioni di malattia ematologica trattabili a domicilio e per i quali è possibile evitare il ricovero ospedaliero.

Tale servizio è svolto dalla Sezione A.I.L. di Prato in regime di convenzione non retribuita con l’Azienda USL Toscana Centro.

Chi può beneficiare del servizio?

Il servizio di Assistenza Domiciliare Ematologica è fornito dalla Sezione A.I.L. di Prato ai pazienti affetti da malattie oncoematologiche, residenti entro la provincia di Prato. 

Il servizio potrà essere assicurato solo per quei pazienti che dispongono di un supporto attivo da parte dei propri familiari o di un caregiver e che vivono in un’abitazione con caratteristiche igienico – sanitarie adeguate ad affrontare la terapia domiciliare.

Cosa prevede il servizio?

Il servizio di assistenza oncoematologica domiciliare prevede: 

Il programma assistenziale verrà concordato, di volta in volta, con il medico di medicina generale o lo specialista ospedaliero che dovranno occuparsi della prescrizione di farmaci, trasfusioni ed esami, secondo necessità. 

Il paziente sarà valutato a domicilio da parte del personale medico e infermieristico e verrà impostato un programma assistenziale che verrà inserito nella cartella clinica domiciliare. All’attivazione della assistenza domiciliare, verranno sottoposti al paziente i moduli per il consenso informato ed il trattamento dei dati personali. 

Come si attiva il servizio?

L’attivazione del servizio richiede la diagnosi accertata di patologia oncoematologica (leucemie, linfomi, mielomi e mielodisplasie) e la segnalazione del paziente tramite apposita scheda, da compilare a cura del medico di medicina generale o del medico ospedaliero all’atto della dimissione, da inviare via FAX o mail alla segreteria della Sezione A.I.L. di Prato. 

La scheda di segnalazione del paziente dovrà contenere, oltre ai dati anagrafici, indicazioni sulla diagnosi e sulle terapia svolte, le possibili necessità assistenziali, informazioni sulla presenza di catetere venoso centrale.